MARZIA RIZZO
Laureata in Architettura, ha frequentato corsi professionali di cinema, produzione e montaggio video.
Ha realizzato progetti fotografici di stampo ecologico, esposti all’Unicredit Pavilion, a Palazzo Castiglioni e al Photofestival di Milano, alla Galleria Merlino di Firenze e all’Esposizione Internazionale d’arte di Innsbruck.
Realizza diverse mostre personali unendo alla stampa fotografica la scrittura e la pittura con acrilici.
Insegna estetica e comunicazione dell’immagine, fotografia e inter- discipline artistiche, storia e tecnica dei generi fotografici e post-produzione presso svariati istituti tra cui l’Accademia di Brera.
Viaggia molto occupandosi di fotoreportage sociale.
Il suo ambito di ricerca è rivolto alla fotografia teatrale e alla ritrattistica.
È curatrice di mostre.
È divulgatrice. Intervista grandi autori, scrive di fotografia e divulga la cultura fotografica in conferenze tematiche. Ha fondato l’associazione fotografica The Framers con la quale redige magazine semestrali, cura le esposizioni collettive e organizza visite guidate alle mostre.
“All’età di sei anni portavo al collo una polaroid che era più grande di me.”
HERMES MEREGHETTI
Nonostante la sua personale visione sia legata all’immagine di reportage sociale, l’inevitabile metamorfosi dello sguardo, unitamente agli interessi sviluppati negli anni, lo hanno portato a focalizzarsi all’essenzialità della fotografia di still life e alla ricerca nel ritratto in bianco e nero.
Nella sua carriera di fotogiornalista sviluppa progetti all’interno delle carceri milanesi, nel mondo dell’handicap e dell’immigrazione, concentrandosi prevalentemente sulla psicologia dell’individuo.
Nel contemplare la profondità visiva rivolta al ritratto in studio, realizza opere volte alle collezioni Fine Art esposte in numerose mostre, in Italia e all’estero.
È autore dei libri “100 e Uno Volti della Fotografia Italiana”, “Volti di Cuggiono” e “In-Visibile”.
Organizza workshop e seminari sulla psicologia del ritratto in tutta Italia. Attualmente in Mauritania per insegnare fotografia ai bambini.
“A volte non mi importa neppure lo sguardo, quello che cerco è il profumo, la voce, il pensiero.”
VILMER AMADINI
A 15 anni si iscrive ad un circolo fotografico della sua città e durante gli studi frequenta diversi fotografi professionisti.
Nel 1986 apre il suo studio a Parma lavorando nel campo della pubblicità in tutte le sue forme.
Partecipa a diversi seminari di carattere europeo per approfondire e perfezionare la conoscenza dei caratteri fondamentali della fotografia.
Abbraccia da subito le nuove tecnologie digitali, e si perfeziona nella post produzione con Photoshop.
Studia l’arte nelle sue forme e linguaggi: composizione, comunicazione, percezione visiva, psicologia dell’immagine avendo come fine e tematica l’indagine, l’osservazione dell’interiorità dell’essere umano.
Si specializza nel food frequentando corsi di alta cucina e pasticceria.
Sviluppa con l’Università del cibo di Colorno un rapporto stretto, scrive ricette per riviste e clienti diretti.
Si dedica allo studio di cibi internazionali per proporre sempre nuovi abbinamenti. La finalità è quella di suscitare nuove sensazioni, senza tralasciare la curiosità di chi si accosta alla degustazione.
Divide il suo lavoro con ricerche personali realizzando mostre collettive e personali sul territorio nazionale.
Bottega Letteraria Inter Folia Fructus
