Giuria del Secondo Premio Fotografico Nazionale “Emanuela Radice”

MARZIA RIZZO

Laureata in Architettura, ha frequentato corsi professionali di cinema, produzione e montaggio video.

Ha realizzato progetti fotografici di stampo ecologico, esposti all’Unicredit Pavilion, a Palazzo Castiglioni e al Photofestival di Milano, alla Galleria Merlino di Firenze e all’Esposizione Internazionale d’arte di Innsbruck.

Realizza diverse mostre personali unendo alla stampa fotografica la scrittura e la pittura con acrilici.

Insegna estetica e comunicazione dell’immagine, fotografia e inter- discipline artistiche, storia e tecnica dei generi fotografici e post-produzione presso svariati istituti tra cui l’Accademia di Brera.

Viaggia molto occupandosi di fotoreportage sociale.
Il suo ambito di ricerca è rivolto alla fotografia teatrale e alla ritrattistica.

È curatrice di mostre.

È divulgatrice. Intervista grandi autori, scrive di fotografia e divulga la cultura fotografica in conferenze tematiche. Ha fondato l’associazione fotografica The Framers con la quale redige magazine semestrali, cura le esposizioni collettive e organizza visite guidate alle mostre.

“All’età di sei anni portavo al collo una polaroid che era più grande di me.”

 

HERMES MEREGHETTI

Fotografo e giornalista

Nonostante la sua personale visione sia legata all’immagine di reportage sociale, l’inevitabile metamorfosi dello sguardo, unitamente agli interessi sviluppati negli anni, lo hanno portato a focalizzarsi all’essenzialità della fotografia di still life e alla ricerca nel ritratto in bianco e nero.

Nella sua carriera di fotogiornalista sviluppa progetti all’interno delle carceri milanesi, nel mondo dell’handicap e dell’immigrazione, concentrandosi prevalentemente sulla psicologia dell’individuo.

Nel contemplare la profondità visiva rivolta al ritratto in studio, realizza opere volte alle collezioni Fine Art esposte in numerose mostre, in Italia e all’estero.

È autore dei libri “100 e Uno Volti della Fotografia Italiana”, “Volti di Cuggiono” e “In-Visibile”.

Organizza workshop e seminari sulla psicologia del ritratto in tutta Italia. Attualmente in Mauritania per insegnare fotografia ai bambini.

“A volte non mi importa neppure lo sguardo, quello che cerco è il profumo, la voce, il pensiero.”

 

 

 

VILMER AMADINI

A 15 anni si iscrive ad un circolo fotografico della sua città e durante gli studi frequenta diversi fotografi professionisti.

Nel 1986 apre il suo studio a Parma lavorando nel campo della pubblicità in tutte le sue forme.

Partecipa a diversi seminari di carattere europeo per approfondire e perfezionare la conoscenza dei caratteri fondamentali della fotografia.

Abbraccia da subito le nuove tecnologie digitali, e si perfeziona nella post produzione con Photoshop.

Studia l’arte nelle sue forme e linguaggi: composizione, comunicazione, percezione visiva, psicologia dell’immagine avendo come fine e tematica l’indagine, l’osservazione dell’interiorità dell’essere umano.

Si specializza nel food frequentando corsi di alta cucina e pasticceria.

Sviluppa con l’Università del cibo di Colorno un rapporto stretto, scrive ricette per riviste e clienti diretti.

Si dedica allo studio di cibi internazionali per proporre sempre nuovi abbinamenti. La finalità è quella di suscitare nuove sensazioni, senza tralasciare la curiosità di chi si accosta alla degustazione.

Divide il suo lavoro con ricerche personali realizzando mostre collettive e personali sul territorio nazionale.